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Casarsa della Delizia - Chiesa di San Giovanni

Il Duomo di San Giovanni è una chiesa parrocchiale che si trova in località San Giovanni del Comune di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone. Fu progettata dall’architetto Domenico Rupolo ed eretta tra il 1896 e il 1904 dall’impresa di Girolamo D’Aronco. Fu costruita su un precedente edificio sacro, le cui origini risalgono al XIII secolo e che venne restaurato nel XVI secolo. L’alto campanile misura 56 metri ed è opera dell’architetto Raimondo D’Aronco.

È un grande edificio in mattoni in stile neo-gotico con la facciata divisa in tre parti da lesene. Degli archetti pensili corrono sotto la gronda, che al suo termine ha pinnacoli di coronamento. Di rilievo, nella facciata, un rosone e un portale in pietra con nella lunetta il Battesimo di Cristo in bassorilievo, opera di Luigi De Paoli del 1909. La porta è in rovere di Slavonia con statuine di bronzo della ditta Antonio Perosa di San Vito al Tagliamento. Sopra il portale, un grande rosone di notevole fattura. Molto bella la porta laterale destra con ventiquattro formelle in legno contenete le figure intagliate di altrettanti Santi, opera di Giovanni Costantini del 1909.

L’interno della chiesa di San Giovanni è a tre navate e contiene alcune opere d’arte della prima costruzione, come la pala con la Decollazione di S. Giovanni Battista (1577) di Pomponio Amalteo e la pala di Giuseppe Moretto, genero dell’Amalteo, raffigurante la Discesa dello Spirito Santo (1592). Nell’altare del Rosario, risalente al 1714, l’ovale centrale ospita una Madonna col Bambino, costituita da intarsi marmorei colorati, e una tela con al Crocifissione attribuita a Baldassarre d’Anna (secolo XVI).

Numerose sono le opere del primo Novecento: altare dell’Immacolata di Domenico Ruppolo, con nell’abside la Devozione di Tiburzio Donadon; l’altare maggiore disegnato dal Ruppolo con sculture degli Evangelisti di Leonardo Liso (secolo XIX); la statua dell’altare di S. Giovanni Battista, opera di Policromo Carletti; il pulpito, opera di Cesare Luvisatti, ha un bellissimo bassorilievo in legno di Giuseppe Scalabrin (secolo XX), raffigurante la Predica di Gesù ai pescatori.

 

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