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Ruda - Castello di Saciletto

Il castello di Saciletto si trova nella località da cui trae il nome, nel comune di Ruda in provincia di Udine. Le prime notizie certe risalgono al 1263, quando un documento riporta che un tale Ossalco di Saciletto acquistò per una forte somma in argento il “Castrum Zazilet” da Odorico di Arebellotto.

Il castello venne poi acquistato l’11 maggio 1303 dal Patriarca Ottobono de’ Razzi, che voleva contenere la forza dei conti di Gorizia. Proprio questi ultimi, nel 1309, a capo di una coalizione contro il Patriarca, assediarono e distrussero incendiandolo il fortilizio.

E così rimase a lungo in rovina, tanto che da tutti la località veniva ricordata come "Sacilettum Castrum Desolatum", sino al XV secolo. Il 16 maggio 1491 venne venduto dalla Repubblica di Venezia a Bernardino Floriano Antonini che lo ristrutturò e destinò ad usi residenziali.

Gli Antonini rimasero proprietari sino alla fine del XIX secolo, quando poi passò al Conte Roma. Nei primi giorni di guerra del 1915 l’Italia conquistò rapidamente le terre a destra dell’Isonzo, tra cui Ruda. Questa venne a trovarsi presso il fronte e il castello divenne sede del Tribunale militare. 

Dopo il conflitto, il castello di Saciletto venne acquistato nel 1923 da Enrico Paolo Salem, futuro podestà di Trieste, che lo ristrutturò con linee romantiche, tra cui spicca la torre. Venne requisito dai Tedeschi nella II Guerra Mondiale e molte suppellettili andarono perse. Venne quindi acquistato dai marchesi D' Angeri-Pilo di Boyl sino alla fine del Novecento, quando venne acquistato dal sig. Volpato, che sta procedendo ad una ristrutturazione.

Il complesso, racchiuso in una cinta muraria di stile neogotico, è formato da annessi rustici, una cappella gentilizia dedicata a Sant’Antonio da Padova e un giardino.

 

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