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Spilimbergo - Palazzo Dipinto

Il Palazzo Dipinto è l’edificio artisticamente più rilevante del complesso castellano di Spilimbergo, comune in provincia di Pordenone. Si distacca nettamente dalle altre costruzioni per lo splendore degli affreschi e per la meraviglia dei marmi che ne ornano la grande facciata di ponente.

È la parte più vetusta del Castello che Wanzel, conte di Spilimbergo e Zoppola restaurò tra il 1390 e il 1400 e che si salvò dall'incendio del 1511, dove sostarono Carlo V e la sua corte nel 1532, la regina di Polonia Bona nel 1556 ed Enrico III di Francia nel 1574. Nelle stanze del palazzo visse giovinetta Irene da Spilimbergo, la prediletta allieva di Tiziano.

La facciata del Palazzo Dipinto, interrata alla base, conserva l'andamento ricurvo del girone del Castello verso la corte, che aveva la forma pressoché ovale. È decorata con monofore e trifore ed abbellita da affreschi che vengono attribuiti ad Andrea Bellunello, realizzati tra il 1480 e il 1490, per il matrimonio di Alvise di Spilimbergo e Leonarda Altan, anche se altri li attribuiscono al Pordenone, che nel 1524 dipingeva il fregio d'armi visibile nella nicchia sopra la scaletta esterna.

Gli affreschi sono stati segnati dalle intemperie, ma l’intero Palazzo Dipinto è stato restaurato nel 2006 o oggi si possono leggere bene i motivi decorativi, dove vengono rappresentate le Virtù cardinali e teologali e dei palafrenieri con cavalli. Rilevanti anche le decorazioni in pietra, come: le 2 trifore in stile gotico e una in stile rinascimentale; i balconi triforati sono invece attribuiti al Pilacorte.

Questo palazzo veniva chiamato Palazzo Nuovo di Walterpertoldo e si accedeva per una scala del Palazzo Vecchio, distrutto nel 1511 e mai più ricostruito.

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