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San Vito al Tagliamento - Ospedale e chiesa di Santa Maria dei Battuti

L’Ospedale di Santa Maria dei Battuti si trova a San Vito al Tagliamento, comune in provincia di Pordenone. Posto nei pressi del Duomo, questo antico complesso è formato da degli edifici trecenteschi che da un lato comunicano con la chiesa omonima e dall'altro con la torre di San Nicolò o Scaramuccia. Fu fondato nel 1369 dalla Confraternita dei Battuti.

L’ospedale fu retto da un custode nominato dalla confraternita sino al discioglimento di questa che avvenne nel XVII secolo. Ad essa subentrò la parrocchia sino a quanto, all’inizio dell’Ottocento venne trasformato in Congregazione di Carità, amministrata dallo stato. Svolse la sua funzione di ospedale sino al 1877, quando questo venne trasferito in Palazzo Heiman. L’edificio fu allora destinato ad usi commerciali.

L’intero complesso è stato recentemente restaurato e si sono avuti i seguenti recuperi: il bel cortile interno; il campanile che ancor conserva la prima campana della diocesi; l'abside di una primitiva chiesa, con la volta a crociera, in cui sono raffigurate degli affreschi del Trecento, raffiguranti un’Annunciazione, un Cristo Crocifisso tra la Vergine e San Giovanni e varie altre figure di Sante e Santi.

 

La chiesa

Con il complesso è stata restaurata anche la vicina chiesa di Santa Maria dei Battuti (nella foto di Wikipedia, di YukioSanjo), che presenta un bel portale del 1493, realizzato da Giovanni Antonio Pilacorte, con gli stipiti intagliati e dei bassorilievi raffiguranti i Santi protettori Vito e Modesto. La lunetta delimitata dalle statue dell'Annunciazione e del Padre Eterno contiene una lastra su cui è raffigurata in bassorilievo la Madonna della Misericordia e figure di oranti ai suoi piedi attorniati dai volti dei cherubini.

All'interno, si trova un ciclo di affreschi realizzati da Pomponio Amalteo, eseguiti, secondo i documenti, dal 1535 al 1546 che rappresenta storie della vita della Madonna. Nella parete sinistra troviamo: Ricusa dei doni, Nascita, Presentazione al tempio e Sposalizio. Nella parete destra troviamo: Annunciazione, Visitazione e Adorazione dei Magi, Fuga in Egitto. Nella parete di fondo una bella Assunzione, mentre nella cupola varie figure di Angeli e Profeti.

Questo è considerato il più importante ciclo d'affreschi del grande pittore Pomponio Amalteo. Di lui il Vasari cosi scrive: "dipinse a fresco nella chiesa di Santa Maria, la cappella di detta Madonna con tanta bella maniera e soddisfazione d'ognuno, che ha meritato dal reverendissimo Cardinal Marino Grimani, patriarca d'Aquileia e signore di San Vito, esser fatto de' nobili del luogo".

Bello anche l'altare del coro, con un paliotto che rappresenta varie figure come la Madonna della Misericordia, la Natività, la Circoncisione, Putti musicanti e le statue della Vergine tra dei Ss. Pietro e Giovanni Battista datate 1707 e siglato P.b.F. da leggere come Pietro Baratta Fecit.

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