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Nimis - Borghi rurali

Il comune di Nimis, in provincia di Udine, è disseminato da diversi borghi rurali, anche di antica origine, che conservano costruzioni ed edifici caratteristici.

 

Cergneu

Cergneu è nominata per la prima volta nel 1170, quando Ulrico di Attimis dona al patriarca di Aquileia Sigeardo la villa di Cergneu. Nei secolo XIV e XV, Cergneu di Sopra era alle dipendenze del gastaldo di Tricesimo e Cergneu di Sotto era amministrato dai Savorgan. Nei secoli successivi i due pesi furono sottomessi alla giurisdizione dei signori di Brazzà-Cergneu.

 

Pecolle

La località Pecolle dal XIII secolo fino alla fine del dominio veneto rimase alle dipendenze degli Attimis. L'abitato è formato da piccoli borghi che furono assai danneggiati nel terremoto del 1976. Alcuni edifici sono stati ricostruiti modernamente, perdendo così le loro caratteristiche originarie, che li distinguevano dalle solite costruzione e modificato quindi l'immagine del borgo.

 

Nongruella

Nella piccola località di Nongruella è situata una delle case a loggia più caratteristiche della zona: l'edificio è in pietra e nel lato sud ha la facciata con pilastri e mensole-capitello dove appoggiano le travi degli impalcati di legno delle logge con rastrelliere. Nei pressi del torrente Lagna è ancora visibile il mulino Comaro risalente al secolo XIX.

 

Monteprato

Il Borgo di Monteprato è citato già nel XIII secolo e fu feudo dei Savorgnan, durante il dominio patriarcale. In epoca veneziana dal XIV secolo fu giurisdizione della famiglia di Brazzà-Cergneu, che ne mantenne il possesso fino al XVIII secolo, dopo una breve parentesi di dominio da parte della famiglia di Prampero.

Le costruzioni rurali del borgo si caratterizzano per il ballatoio e la loggia. Presso la chiesa sorge una tipica costruzione vicina a modelli carnici, in pietra, con tetto a due falde porticato, ubicata nella parte ovest del borgo.

 

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