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Grado - Il Battistero

Il Battistero paleocristiano si trova alla sinistra della Basilica di Sant’Eufemia, in Piazza dei Patriarchi a Grado, in provincia di Gorizia.

Nella classica forma ottagonale, risale alla seconda metà del V secolo, quando il Patriarca di origine beneventana Probino (569-570) lo realizzò, come testimonia il suo monogramma sulla lastra frontale dell’altare, dove fa bella mostra, decorato con colombe e pavoni.

Nel Seicento venne restaurato dandogli nuove linee in stile barocco. Vi si aggiunsero anche delle gradinate per i riti cerimoniali e un’arca dedicata a San Giovanni. Con il restauro del 1925, si ridiede al Battistero le sue forme originali, togliendo il pavimento barocco, ribassandolo di circa 2.20 m, e rimettendo in vista la decorazione in mosaico del VI secolo.

Furono anche ritrovati un altarino, collocato in un abside di fronte l'ingresso, e il fonte battesimale a pianta esagonale ad immersione, simile a quello della basilica di Aquileia, rivestito di cipollino verde.

Il pavimento a mosaico del Battistero, suddiviso in parti trapezoidali, offre decorazioni di tipo geometrico e floreale, tra le quali un’iscrizione che ricorda il cubicularius Sesinio (liberto che era stato lo schiavo addetto alla camera dell’Imperatore).

All’interno, come detto, vi è anche un altare inserito in un abside, tradizionalmente posto ad oriente. Il soffitto fu ricostruito nel 1933, seguendo il progetto originario.

I finestroni originali del Battistero, uno per lato, sono stati riaperti ed è stato rintracciato, davanti l'edificio l'antico piano stradale, mentre l’ingresso nel lato Ovest è di epoca recente, in quanto quello originale a Nord-Ovest venne murato in epoca passata..

L’esterno del Battistero è in cotto. Nello spiazzo antistante due grandi sarcofagi romani di personaggi che vissero a Grado tra il II e III secolo.

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