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Gorizia - Palazzo Coronini Cronberg

Lungo Viale XX Settembre di Gorizia, al civico 14, troviamo Palazzo Coronini Cronberg a cui è annesso il grande Parco del Zengraf.

Questo edificio nacque tra gli anni 1593 e 1598, per volontà di Carlo Zengraf, che era segretario degli Asburgo per gli Stati Provinciali di Gorizia. Egli acquistò quindi dei terreni presso il Torrente Corno e diede avvio al progetto che doveva rispondere ad esigenze di tipo residenziale unite ad altre di tipo difensivo, dettate dalla sua posizione.

Fu probabilmente per questo che l’incarico fu affidato, pare, all’architetto militare Giulio Baldigara, che diede al palazzo i canoni della casa-forte. Forse doveva anche sostituire qualche struttura di tipo difensivo già esistente, come suggerito dai restauri del 2002-2006, che hanno ritrovato i resti di una torre dalla pianta 8,5x10 m.

Alla morte di Zengraf, gli eredi si videro costretti a vendere Palazzo Coronini Cronberg per motivi economici, che venne acquistato da Riccardo di Strassoldo il 4 settembre 1614. Fu il Baldigara che fece, con Alessio di Gradisca, un inventario e stima del valore dei beni.

Riccardo di Strassoldo volle addolcire l’aspetto architettonico di Palazzo Coronini Cronberg, avvicinandolo all’aspetto attuale. Nel 1640, vicino al corpo principale, venne aggiunta una cappella a singola navata, dedicata a S. Anna. Seguirono le scuderie, altri edifici per uso agricolo ed un pozzo (1685) a cui fu posta una vera quattrocentesca.

Per varie cause e anche per i danni causati dalle truppe napoleoniche e dalla tassazione del governo francese per i nobili, gli Strassoldo videro peggiorare le loro condizioni economiche. Il 7 ottobre 1820 il palazzo con tutte le pertinenze venne messo in vendita ed acquistato dal conte Michele Coronini (1793-1876). Fu il nuovo proprietario che volle che nel 1833 ci fossero massicci interventi per ristrutturare il palazzo, destinando il terzo piano alla sua grande Biblioteca.

Dopo la ristrutturazione Palazzo Coronini Cronberg fu preso in affitto dal conte Michele a Carlo X di Borbone, ultimo Re di Francia, che con la sua corte in esilio dal 1830, si trasferì da una cittadina nei dintorni di Praga a Gorizia nell’ottobre del 1836. Carlo X abitò in questo palazzo, mentre la sua corte fu alloggiata palazzo di Antonio di Strassoldo, nella piazza omonima, oggi Grand Hotel Entourage. E fu qui che Carlo X morì, colpito dal colera probabilmente contratto durante il viaggio, il 6 novembre dello stesso anno. Venne sepolto nel convento francescano di Castagnavizza.

Il nipote del primo acquirente, anch’egli di nome Carlo (1870-1944), si trovo ad essere il proprietario dopo la I Guerra Mondiale, che aveva profondamente martoriato il goriziano. Anche Palazzo Coronini Cronberg venne fortemente danneggiato dall’artiglieria. La scala storica che collegava i vari piani, fu risparmiata dai bombardamenti ma venne danneggiata dalla caduta degli alberi che dissestarono gli scalini e si dovette abbattere.

Il 27 maggio del 1919 iniziò il restauro di Palazzo Coronini Cronberg e delle varie pertinenze, che si conclusero nel 1923. Nel frattempo, il 6 novembre 1922, esso venne sottoposto a tutela culturale dall’allora ministero della Pubblica Istruzione.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943 il Palazzo Coronini Cronberg venne requisito dalle truppe tedesche che vi posero qui un loro comando, adattando palazzo e parco alle esigenze belliche, apportando però anche dei cambiamenti di tipo estetico. La parte posteriore fu ridisegnata e cambiato l’ingresso a due rampe di scale.

Ritiratisi i tedeschi alla fine del conflitto, il Palazzo Coronini Cronberg divenne sede del comando partigiano jugoslavo per poi passare alle truppe alleate, fino al 1947.

Nel 1951 i Coronini vi tornarono a vivere. Ben presto però Guglielmo Coronini, figlio di Carlo, ebbe l’intenzione di trasformare il palazzo in una dimora storica che preservasse la memoria della famiglia. La strada perseguita per attuare questo progetto, scelta d’accordo con la sorella Nicoletta, fu quella di creare una fondazione, come avvenne. Il conte Guglielmo morì il 13 settembre 1990 e il palazzo divenne proprietà della fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus, che lo amministra perpetuando gli scopi del fondatore. Oggi il palazzo è visitabile.

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