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Forni di Sopra - Escursioni e passeggiate

Da Forni di Sopra al Crodon di Birca (m 2240)
Durata: ore 4.45
Livello: Escursionistico
per esperti - guida necessaria.
Da Forni di Sopra, seguendo la Statale, in direzione Passo della Mauria, si giunge fino a Chiandarens km 2,5 (m 897), si varca il Fiume Tagliamento e dopo un breve tratto si volge a Sud per un sentiero poco agevole, dove dopo (ore 3) si arriva al Passo Lavinâl (m 1077). Qui si lascia a destra la via per Cimolais. Continuando sempre a Sud per il Campors, a (ore 3.45) si giunge alla Forcella di Val di Brica m 2082. Da qui, a destra, passando per un canalone, si arriva alla vetta.

Da Forni di Sopra al Monte Bivera (m 2473)
Durata: ore 4.45
Livello: Escursionistico
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Dal Clap Savon per cresta. Si può scendere a Sàuris di Sopra o a Forni di Sotto.

Da Forni di Sopra al Monte Cimacuta (m 2059)
Durata: ore 3,30
Livello: Escursionistico
Dal Passo del Lavinâl, a Nord-Est, per facili ghiaioni e rocce, si giunge alla cima.

Da Forni di Sopra al Monte Clap Savon (m 2462)
Durata: ore 4
Livello: Escursionistico
Dalla località Vico, per mulattiera si giunge a Tiviei (m 1016), quindi agli Stavoli Pantarona (m 1297) e, a (ore 2 dalla partenza) alla Casera Montemaggiore (m 1726), nel pittoresco circolo chiuso dal Monte Lagna (m 2132) e dal Clap Savon. Nelle vicinanze, possibilità di rinvenire fossili triassici e splendida flora. A Est si sale alla cima, da dove si può godere un magnifico panorama esteso che va dai Tauri, alle Alpi Tridentine, alla pianura, sino al mare. Si può scendere al Pian delle Streghe e a Forni di Sotto.

Da Forni di Sopra al Rifugio Giâf (m 1450)
Durata: ore 1,45
Livello: Escursionistico facile
– Turistico con la seggiovia e auto (solo autorizzati).
Ecco una bella e facile escursione. Partendo da Forni di Sopra (m 907), si segue la Strada Statale in direzione del Passo Mauria. Dopo circa 3 km, si giunge in località Chiandarens (m 962). Qui si prosegue a sinistra, dove la strada asfaltata conduce alla Presa Idroelettrica. Qui è meglio lasciare eventualmente gli automezzi e proseguire, attraversato il Tagliamento, sulla destra idrografica del fiume. Attraversando i prati e boschi, si segue la carreggiabile lungo il Torrente Giâf per 1 km. Quindi si prosegue tra i boschi, con i tornanti, sino alla testata della Val di Giâf, ove (ore 1.30) si trova il Rifugio Giâf (m 1405). Dal ponte sul torrente esiste anche una scociatoia indicata con segnavia. Vi è un servizio navetta offerto dai gestori.

Da Forni di Sopra al Monte Cridola (m 2580)
Durata: ore 6,45
Livello: Escursionistico
per esperti - guida necessaria.
Da Forni di Sopra per la Statale in direzione Passo della Mauria si giunge fino a Chiandarens km 2,5 (m 897). Si risale il Torrente Giâf e toccando il Rifugio Giâf. Situato nel Coston di Giâf, zona Cridola-Monfalconi. Da qui si prosegue sino a (ore 4.30) alla Forcella Scodovacca (m 2043) e a (ore 5.15) alla Tacca di Cridola (m 2250), poi per canaloni e cresta alla cima. Panorama splendido. Questa bella montagna offre, soprattutto dalla Val Cridola verso Nord agli alpinisti due arditissime ascensioni: la Torre Cridola (m 2404) e il Campanile Irma.

Da Forni di Sopra al Monte Lagna (m 2132)
Durata: ore 4.15
Livello: Escursionistico
Si risale la valletta del Rio Tolina e si raggiunge dopo (ore 2.30) la Casera Tragónia (m 1973). Si prende a destra per il crinale erboso e per facili lastroni si giunge alla vetta. Discesa a Sàuris di Sopra.

Da Forni di Sopra al Monte Piova (m 2316)
Durata: ore 5.15
Livello: Escursionistico

Da Vico, una mulattiera risale verso Nord fra boschi la Val Tolina sino agli Stavoli Puóssas (m 1300), quindi, tenendosi a sinistra, si raggiunge la Casera Tartôi (m 1711), da qui dirigendosi ad Ovest alla Forcella Tartôi (m 2005), tra il Monte Simone a Sud e la cresta del Monte Piova ,che si segue a Nord fino alla cima.

Da Forni di Sopra al Monte Simone (m 2121)
Durata: ore 1.15
Livello: Turistico
Con seggiovia alla Casera Varmost (m 1755), quindi per sentiero verso Nord alla Forcella del Monte Crusicalìs e Monte Simone. Da qui dirigendosi verso Ovest si raggiunge la cima (ore 1.15). Oppure a piedi (ore 3.45), da Vico verso Nord per prati di Pràdis e dopo (ore 2.25) alla Malga Varmost, un sentiero verso Ovest raggiunge in 30 minuti la Statale per il Passo della Mauria, quindi a Nord per cresta a (ore 3.15) al Monte Crusìcalis (m 2071) e a (ore 3.45) al Monte Simone. Splendido panorama sul Cadore. si può scendere girando a N alla Forcella Tartói m 2005, e quindi a Casera Tartói.

Da Forni di Sopra al Monte Tiarfin (m 2417)
Durata: ore 5 circa
Livello: Escursionistico
per esperti - guida necessaria.
Dalla Casera Tartôi per pascoli sassosi e poi fra rocce marce. Magnifico ed imponente il panorama. L'occhio spazia dalle Dolomiti ai monti di Sappada, dalla Carnia ai Tauri. Si può scendere a SE a Casera Mediana sulla strada Sàuris di Sopra - Casera Razzo.

Da Forni di Sopra al Monte Tôr (m 2382)
Durata: ore 5.30
Livello: Escursionistico per esperti
- guida necessaria.
Questo monte fa parte del gruppo del Cridola che si estende dalla Forcella Scodovacca a Sud, al Passo della Mauria a Nord. Si sale dal Rifugio Giâf. Situato nel Coston di Giâf, zona Cridola-Monfalconi. Si prosegue per il Cason del Boschet e per il vallone La Méscola quindi per ghiaie (ore 4.30) alla Forca del Cridola m 2172.

Da Forni di Sopra al Monte Tudàio (m 2273)
Durata: ore 5.15
Livello: Escursionistico

Dalla Casera Tartoi (m 1711) a Nord per la conca rocciosa, poi per radi pascoli alla Forcella Piova (m 2216) (ore 4.30), tra il Monte Piova a sinistra e il Monte Tudàio a destra. Da qui si risale il ripido ghiaione che scende dalla forcella che divide le due cime.

Da Forni di Sopra al Monte Varmost (m 1756) e Passo della Mauria (m 1298)
Durata: ore 4
Livello: Escursionistico
Sentieri CAI: 207
Da Vico per magnifici prati e boschetti ai Stavoli Varmost (ore 1.30) (m 1499), poi piegando a destra alla Sella N della cima e alla cima m 1756. Proseguendo per CAI 207 si giunge al Ricovero Casera Lavazeit m 1813 (ore 2). Posta a Ovest della Forcella Torondon, nella zona del Monte Tudaio di Razzo. Si prosegue al Rio Purone m 1425, quindi alla Costa Bardona m 1495 e a Stabie m 1373 giungendo (ore 4) al Passo della Mauria m 1298.

Da Forni di Sopra alla Cima Monfalcon di Forni (m 2453)
Durata: ore 4.30
Livello: Escursionistico
per esperti - guida necessaria.
Bella cima dolomitica che si raggiunge dal Rifugio Giâf, proseguendo per la Forcella Scodovacca (m 2043) e quindi per la Forchie de lis Bùsis (m 2245).

Da Forni di Sopra alla Cima di Val di Brica (m 2361)
Durata: ore 6 circa
Livello: Escursionistico
per esperti - guida utile.
Dal Rifugio Flaiban-Pacherini prendere il sentiero a destra che sale (ore 3.30) al Pas dal Muss e scende (ore 4) al Casone Val d'Inferno (m 1802). Da qui si abbandona la via per la Val d'Inferno e la Val Postenge che conduce al Rifugio Pordenone. Si prosegue per un canalone e poi per rocce si raggiunge la cima. Splendido il panorama.

Dal Rifugio Giâf al bivio Marchi-Granzotto (m 2152)
Durata: ore 2.45 o 3.30
Livello: Escursionistico

Dal Rifugio Giâf m 1405 se si segue il sentiero CAI 354 fino alla Forcella da las Busas m 2250. Scendendo sull'opposto versante si raggiunge il Bivacco - Oppure dal Rifugio Giâf m 1405 si può anche seguire per un tratto il sentiero CAI 361 e proseguire per il lungo sentiero CAI 342, che conduce alla Forcella del Cason m 2224. Scendendo nell'opposto versante e raggiungendo in breve il Bivacco. Marchi - Granzotto m 2170 che si trova al sommo della Val Monfalcon di Forni, nella zona dei Monfalconi - sempre aperto - incustodito - Caratteristiche: bivacco tipo Fondazione Berti in lamiera - acqua a pochi minuti dal bivacco, sotto la Cima Barbe - LC 12.

Anello Bianchi
Durata: ore 2 o 2.30
Livello: Escursionistico
Segnavia: abete stilizzato
Sentieri CAI: 340; 342; 346; 354; 361.
Questo affascinante itinerario ideato dalla Sezione CAI di Forni di Sopra e della gestione del Rifugio Giâf, è dedicato alla memoria della Guida Alpina Coradazzi Igino detto Bianchi, che per molti anni gestì il Rifugio Giâf. L'anello che si snoda all'interno del vallone di Giâf, è uno dei percorsi più consigliabili per chi voglia scoprire l'ambiente naturale delle Dolomiti di Forni. Dal Rifugio Giâf m 1400 s'imbocca il sentiero CAI 346 che si snoda, con andamento quasi pianeggiante, fino al greto del ruscello. Poche decine di metri oltre il rio si svolta a ds., seguendo il sentiero con segnavia CAI 340. Il sentiero attraversa un bel bosco di larici e abeti, poi sale più ripido, offrendo dei bei scorci panoramici sulla vallata di Forni, fino a raggiungere, a quota m 1700, il crinale del Monte Boschet. Si lascia il sentiero CAI 340, che prosegue oltre il crinale, e si segue il sentiero che taglia in leggera discesa il versante meridionale del Coston del Boschet e si ricollega a quota m 1602 con il sentiero CAI 346 (interessanti scorci panoramici sul vallone di Giâf, dominato sulla destra dalla gialla e strapiombante parete della Torre Spinotti). Si prosegue quindi in salita percorrendo il sentiero CAI 346, fino a quota 1660 dove si svolta a sin. seguendo il segnavia (abete stilizzato) dell'anello di Bianchi. Il sentiero attraversa una serie di avvallamenti erbosi dalla variegata flora e conduce, in leggera salita, ad incrociare il sentiero CAI 354. Si segue per un tratto in salita tale sent., poi lo si lascia prendendo nuovamente a sin. in direzione del costone roccioso della Torre di Forni. Oltrepassato il costone, in corrispondenza di un intaglio tra due caratteristici spuntoni di roccia a quota (m 1726), si scende in breve tra i mughi fino ad immettersi nel sentiero CAI 342. Si segue quest'ultimo in discesa, fino a raccordarsi con il sentiero CAI 361 che riporta in breve al Rifugio Giâf.

Dal Rifugio Giâf alla Forcella Scodovacca
Durata: ore 3
Livello: Escursionistico
Sentieri CAI: 346
I gruppi dei Monfalconi e del Cridola sono i più noti gruppi del Friuli Venezia Giulia. sul versante della Val Cimoliana si eleva quello che è stato definito il "campanile più bello del mondo": il famosissimo campanile della Val Montanaia. Altre torri dolomitiche, meno note, si elevano sul versante carnico e costituiscono la caratteristica del paesaggio di queste montagne. Particolarmente degne di nota sono le due poderosi torri che fiancheggiano, poco ad E della forcella Scodovacca e il vallone di Giâf: la torre Berti più piccola, ma più slanciata è posta sulla sin. del vallone (salendo dal Rifugio Giâf) , mentre la torre Spinotti, facilmente individuabile per le sue strapiombanti e gialle pareti, domina il vallone sulla destra Queste gigantesche torri e tutte le cime circostanti sono il risultato dell'erosione degli strati di dolomia principale. I gruppo dolomitici dei Monfalconi e del Cridola sono compresi nel Parco naturale delle Prealpi Carniche, una vasta area di tutela ambientale (31.000 ettari) che si estende dalla Valle del Tagliamento a N, alla Val Cellina a S. L'area vanta un ricco patrimonio faunistico e floristico.

Dal Rifugio Giâf al Rifugio Somp Piçul (m 1466)
Durata: ore 1.30
Livello: Escursionistico
facile
Sentieri CAI: 207
Da Forni di Sopra (m 907) con la seggiovia del Varmòst oppure per una pista forestale per sentiero CAI 207 che ha inizio dalla borgata Chiameit. Periodo di apertura: informarsi - Caratteristiche: costruzione in muratura a due piani. Traversata dal Rifugio Somp Piçul: Al Ric. Casera Montemaggiore m 1813 - sentiero CAI 207 - 211 - ore 3 - Livello escursionistico. Un locale è sempre aperto (il resto del ricovero è chiuso e riservato ai gruppi che lo hanno in concessione) - Caratteristiche: complesso malghivo recentemente riadattato a ricovero LT 9 - focolare -

Dal Rifugio Giâf al Ricovero Casera Montemaggiore (m 1813)
Durata: ore 2
Livello: Escursionistico
Sentieri CAI: 210
Da Forni di Sopra m 907 si segue il sentiero CAI 210 che porta al ricovero che è in concessione alla sez. CAI di Forni di Sopra e al Gruppo "Amici della Montagna" di S. Giovanni di Casarsa) - un locale è sempre aperto (il resto del ricovero è chiuso e riservato ai gruppi che lo hanno in concessione) - Caratteristiche: complesso malghivo recentemente riadattato a ricovero LT 9 - focolare. Traversata: al Rifugio Tita Piaz m 1417 - sentiero CAI 213 - 214 - 215 - ore 4 - Livello escursionistico. Ascensione: al Clapsavon m 2462 ore 2.30 - Per escursionisti esperti.

Dal Rifugio Giâf al Ricovero Casera Lavazeit (m 1813)
Durata: ore 2.30
Livello: Escursionistico

Sentieri CAI: 207
Posta a Ovest della Forc. Torondon, nella zona del Monte Tudaio di Razzo. Da Forni di Sopra m 907 con le seggiovie del Varmòst, o per pista forestale segnavia CAI 207 che ha inizio dalla borgata Chiancit si sale a Casera Varmost m 1758 in ore 2 a piedi. Proseguendo per il sentiero CAI 207, che taglia in quota il fianco occidentale del Monte Simone, si giunge al ricovero - ore 0.30 - Livello escursionistico. È in concessione a CAI di Forni di Sopra e di Motta di Livenza) - un locale sempre aperto - incustodito, altri due locali sono chiusi e riservati alle sez. CAI che hanno in concessione il ricovero) Caratteristiche: costruzione in murature e legno a un piano più mansarda - LT 4 - focolare. Traversata dal Ric. Casera Lavazeit: Al Passo della Mauria per sentiero CAI 207 - ore 1.30 - Livello escursionistico.

Da Forni di Sopra a Sàuris di Sopra per la Forca di Tragonia
Durata: ore 5.30
Livello: Escursionistico

Sentieri CAI: 209
Da Vico (Forni di Sopra) m 900 ai ruderi della Malga dell'Aip m 1508 e al bivio CAI 211 che conduce alla Casera Montemaggiore 1709, quindi (ore 2.30) alla Casera Tragonia m 1760 (bivio CAI 211 per Casera Tartoi) e (ore 3) alla Forc. di Tragonia m 1973. Si scende alla Casera Mediana (bivio CAI 210) m 1661 quindi ai ruderi dei Casoni Piazza m 1550, al bivio CAI 234 m 1165 e si giunge al TORRENTE Lumiei m 1130 e poi a Sàuris di Sopra m 1400 (ore 5.30). Dalla Casera Tragonia m 1760 per CAI 211/A si raggiunge la Casera Montemaggiore m 1729. Si sale alla Forc. Forata m 2009 così chiamata per una caratteristica cresta che millenni di erosioni hanno forato, purtroppo distrutta da scosse sciistiche la notte tra il 19 e il 20 agosto 2001. Da qui alla Casera Montemaggiore m 1723 (ore 1.30) (v. Sàuris).

Traversata delle Malghe di Forni
Durata: ore 5.30
Livello: Escursionistico
Sentieri CAI: 210; 211
Percorrere la traversata delle Malghe di Forni è certamente il miglior modo per visitare le belle casere sul versante settentrionale dell'alta Valle del Tagliamento. L'escursione, che si snoda per lunghi tratti sul confine tra la foresta e i pascoli, è un eccezionale balcone panoramico sui gruppi dolomitici del Cridola, dei Monfalconi, e del Pramaggiore, che si elevano sull'opposto lato della Val Tagliamento. Da Forni di sopra m 907, utilizzando le seggiovie del Varmòst, si raggiunge Casera Varmòst m 1758 (è anche possibile salire fin qui a piedi dalla borgata Chianiet per sentiero CAI 207 - ore 2). Dalla Casera si segue il sentiero CAI 211 che si addentra nella Valle del R. Tartoiana. Il sentiero taglia in leggera discesa il ripido fianco della vallata e, oltrepassati alcuni incassati canali, raggiunge la sponda ella Casera Tartoi m 1711, sovrastata dal Crodòn di Tiàrfin. Dal bivio posto poco sotto la malga, si prende per l'ampio sentiero che scende in direzione della Val Tartoiana, segnavia CAI 208 - 211, e lo si segue fino ad un secondo bivio (ore 1.15). Si procede a sin per il sentiero CAI 211 che conduce alla testata della Val di Laur, dove è posta la Casera Tragonia m 1760 (ore 1). Si prosegue lungo l'ampia mulattiera che attraversa il TORRENTE Tolina e scende sulla sin. geografica della Val di Laur, segnavia CAI 209 - 211. Ad un bivio si prende a sin. lungo il sentiero CAI 211 che, attraversa interamente il versante occidentale del Monte Lagna. Raggiunta la dorsale meridionale del monte ci si affaccia sull'isolata conca di Casera maggiore, dominata dal Clap Savòn. Con un traverso in discesa il sentiero porta sotto il Ric. Casera Montemaggiore m 172, dove s'incrocia il sentiero CAI 210 (ore 1.15). Seguendo quest'ultimo in discesa ci si addentra nel bosco e, raggiunto il TORRENTE Agozza, la si costeggia sino ad una grande griglia. Il sentiero si sposta quindi sul fianco destra della valle e conduce al boscoso crinale che limita a O la vallata. Si perde rapidamente quota nel folto bosco e si fuoriesce sui prati che circondano le case Tivici, da dove una rotabile riporta a Forni di Sopra (ore 1.45 - 5.30).

Da Forni di Sopra a Passo della Mauria e Lorenzago di Cadore.
Livello: Turistico
Lasciato Forni di Sopra con la Statale, superato Chiandarens dove sulla sin. si apre la Valle del Torrente Giâf, s'interna sempre più tra valli piene di boschi e prati in un magnifico paesaggio alpino, dominato dal massiccio del Cridola, risalendo l'ultimo tratto della Val Tagliamento. Supera Roppa km 5 m 1047, ed entra nella Provincia di Belluno. La strada risale con parecchi tornanti ed arriva al Passo della Mauria (km 9, km 64 da Stazione della Carnia, m 1298). È un bellissimo vano erboso da cui si apre l'ampio scenario del Cadore con le arditissime vette delle Dolomiti. Aperto tra il Monte Cridola m 2589 a SO e il Monte Tudaio m 2273 a NE mette in comunicazione la Valle Tagliamento con la Valle del Piave. La Statale, inizia a scendere sul versante cadorino tra pascoli e uno splendido panorama, giungendo al km 26,4 a Lorenzago di Cadore m 880, tocca la km 20 e Pelos di Cadore m 785 quindi sbocca (km 30) nella SS N. 51 bis Carnica.

Da Forni di Sopra al Rifugio Flaiban-Pacherini m 1586 e al Monte Pramaggiore (m 2478)
Durata: ore 5.30
Livello: Escursionistico per esperti
- guida utile.
Per mulattiera che risale l'erbosa sponda destra del Tagliamento e attraverso ghiaioni erbosi e bosco si addentra nella Val Suola che va restringendosi sempre più tra i dentati contrafforti del Monte Pramaggiore (ore 2 circa) il Rifugio Flaiban-Pacherini m 1507. Situato al sommo della Val Suola. Comune: Forni di Sopra, località Alta Val Suola. Proprietà: CAI XXX Ottobre - Trieste ?0433.88555 - aperto: 15/6 - 25/9 - anno di prima costruzione 1956 - Caratteristiche: costruzione in muratura a due piani - LC 14 - LT 4 - BAR - RIST. ALB. WC. Ascensioni. al Monte Pramaggiore m 2478 per la via normale, sentiero CAI 363 - ore 3 - Per escursionisti esperti. Al Torrione Comici m 2200 per la via ferrata "Cassiopea" (dif. II grado) - ore 2.30 - Per escursionisti esperti. Traversate: al Rifugio Giâf per il Troi dai Sclops, sentiero CAI 362 - 369 - 361 - ore 4 - Livello escursionistico. Al Rifugio Pordenone per il Passo dal Mus e la Val dell'Inferno, sentiero CAI 362 - ore 3 - Livello escursionistico. Questo Rifugio come il Rifugio Giâf, sono punti di partenza per escursioni, ascensioni ed arrampicate di varia difficoltà effettuabili sulle numerose cime e pinnacoli del gruppo dei Monfalconi, del Monte Cridola m 2580. Qui si lascia a destra il sentiero che porta Pas dal Muss (Passo dell'Asino, v. sotto) e si prosegue fino al Passo di Rua (o di Suola - ore 3.30) m 2207. Aggirando la grande cresta della cima tenendosi ai suoi piedi, a S del passo, si raggiunge la Forc. di Pramaggiore m 2295 (bivio CAI 366).Da qui si sale alla cima del Monte Pramaggiore m 2478 per roccette e tracce di sentiero (ore 0.30). Magnifico ed amplissimo panorama sulle Alpi Giulie, sulle Carniche, sui Tauri, e sulle Alpi Tridentine.

 

 

 

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