Cerca nel sito

 

 

 

 

Fogliano Redipuglia - Sacrario Militare di Redipuglia

Da Fogliano, percorsi circa 3 km sulla S.S. 305 di Redipuglia, in direzione Monfalcone, sulla sinistra si staglia maestoso il Sacrario Militare di Redipuglia, il più grande d’Italia.

Questo Sacrario militare della I Guerra Mondiale, detto anche "degli Invitti della III Armata", si estende sulle pendici del Monte Sei Busi, cima, che pur essendo di modesta altitudine, era strategica per la tenuta del fronte. La conquista del Monte Sei Busi fu teatro di continui, epici e sanguinosi scontri. Gli Austriaci avevano infatti allagato la pianura ostruendo il Canale Dottori, che era stato costruito nel 1896 per l’irrigazione ed aveva una portata di 21,5 mc al secondo, e sbarrando il fiume Isonzo alla diga che si trova presso il ponte sull’Isonzo a Sagrado.

Il 9 giugno 1915 iniziò il primo attacco italiano, attraverso gli acquitrini e i pochi guadi. Le nostre truppe venivano martellate dalle mitragliatrici nemiche poste sul monte. Rotto lo sbarramento e prosciugatosi il terreno furono fatti vari tentativi di conquista. Il 29 giugno si arrivò a conquistare una grande trincea ad Est di Selz, a quota 46, sopra Vermogliano, il 26 luglio alcune cime vicine ed infine, nell’autunno 1915, si prese la vetta.

Il Sacrario realizza meravigliosamente, nell’imponenza delle sue linee e nell’immediatezza della simbologia dei gradoni, la grandiosità del tema proposto: "Le salme dei Caduti salgono in cielo".

Fu progettato da Giovanni Greppi e Giannino Castiglioni ed inaugurato nel 1938. Raccoglie le salme di 100.187 caduti nella I Guerra Mondiale, che erano già state tumulate in vari cimiteri sparsi dal Vipacco al mare. Si può anche salire per una comoda strada alla sommità dell’altura occupata dal Sacrario, giungendo alla spiazzo che si apre dietro la Cappella. Un’ampia scalea porta alla sommità del colle, sormontata da tre grandi croci che simboleggiano il Calvario dei caduti, in un succedersi di 22 alti gradini fiancheggiati da filari di cipressi.

L’ampio piazzale che precede la scalea è solcato nella linea mediana dalla "Via Eroica", costeggiata da 19 lapidi bronzee per lato, riportanti i nomi delle località contese, in cui ha combattuto la III Armata. Esso e recintato simbolicamente da una catena che proviene dalla torpediniera "Grado". Al centro del piazzale, ai piedi dei gradini, la tomba del Condottiero della III Armata: il duca d’Aosta (1869-1931) che riposa sotto un monolite di porfido della Val Camonica, dal peso di 75 tonnellate e che fu qui posto per ottemperare alla sua volontà di riposare con i suo soldati.

Seguono le tombe di cinque generali (Prelli, Monti, Paolini, Chinotto, Riccieri), sotto altrettanti monoliti. Vengono quindi 22 alti gradini che contengono le salme di 39.857 soldati identificati, i cui nomi sono ricordati nelle targhe di bronzo in ordine alfabetico dal basso verso l’alto. Sopra ogni gradino, di pietra carsica, si ripete la parola PRESENTE!

Al sommo della scalea, sotto tre grandi croci, ai lati di una piccola e suggestiva Cappella che conserva la Pietà e la Via Crucis del milanese Giannino Castiglioni, sono tumulati i resti di 60.330 Caduti Ignoti. Sono qui tumulati anche 72 marinai e 56 guardie di Finanza, identificate. È sepolta anche una donna, crocerossina.

Sul retro, in due stanze, è raccolto un piccolo ma interessante Museo che contiene una raccolta di documenti, fotografie, quadri, lettere e cimeli vari. Dalla Cappella si può raggiungere in pochi minuti, verso Est un piccolo osservatorio con plastico della zona, in bronzo, dal quale la vista spazia sulla Valle del Isonzo.

Di fronte al Sacrario, sul lato opposto della Strada Statale, si eleva il Colle di S. Elia, dov’era dal 1923 il primitivo Cimitero degli Invitti (30.000 salme) che ora è denominata "Zona Sacra". Fu deciso il trasferimento delle salme disposte in cerchi concentrici, per motivi di conservazione al tempo e alle intemperie. Oggi in questo "Parco della Rimembranza", sorgono ancora i cippi sui quali sono riportare le iscrizioni dettate da Giannino Antonio Traversi, che aveva curato la formazione del Cimitero. Lungo i viali sono allineati numerosi pezzi di artiglieria e proiettili di grosso calibro. La sommità del colle offre una bella vista sulla circostante pianura isontina. Al centro un pezzo di colonna romana, dedicato ai caduti di tutte le guerre.

All’ingresso, sulla destra della "Zona sacra", si trova la Casa della Terza Armata al Colle S. Elia. Il Museo, articolato su più sale, offre una rassegna degli avvenimenti del fronte italo-austriaco con una raccolta di armi e vari reperti e cimeli delle trince del Carso di particolare ricchezza. Sono di competenza del Sacrario anche: il vicino cimitero austro-ungarico di Fogliano; la Zona Sacra del Monte San Michele con l’annessa sala espositiva; l’Ossario di Oslavia (Gorizia).

 

 

Museo

Informazioni: Tel: 0481 489024

Orario: Martedì - Domenica 8.30 - 12.00 / 13.30 - 17.00 CHIUSO il Lunedì (dal 01/10 al 31/03 chiuso anche la Domenica)

Ingresso: gratuito

Servizi: guida illustrativa e sala proiezioni, possibilità di consultare l'elenco dei caduti, ampio parcheggio.


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project