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Fiumicello Villa Vicentina - Compagnia Teatrale AMĪS FURLANS

di Antonella Cettul

La tradizione teatrale fiumicellese fonda le proprie radici nei primi anni del secolo XX, grazie all’impegno di una lunga serie di parroci e sostenitori appassionati di teatro. All’ombra del campanile di San Valentino, da Don Antonino Tognon all’attuale Don Ottone Brach, tutti diedero prove di alta capacità e dedizione per il teatro.

Nel corso di questi anni, innumerevoli sono state le opere rappresentate e la compagnia ha ottenuto consensi sui migliori palcoscenici della Regione e non. Si sono affrontati con decisione autori quali Goldoni o Cechov ed autori friulani quali Smaniotto e Gioitti del Monaco.

Dal punto di vista giuridico l’Associazione Filodramattica Amîs Furlans nasce nel 1973 con la stesura di un atto costitutivo ed uno statuto sociale. Tra gli scopi dell’associazione è quello di divulgare la cultura teatrale nelle sue varie forme, senza scopi di lucro.

Attualmente la Compagnia Amîs Furlans è associata all’Associazione

Teatrale Friulana, organo coordinatore di circa 50 compagnie teatrali dilettantistiche sparse sul territorio regionale. Quest’ultima nasce dall’intuito e dalla tenacia dimostrata da alcuni esponenti della cultura friulana, tra i quali il compaesano e membro fondamentale degli Amîs Furlans Giuseppe Corbatto, è impegnata nella salvaguardia e valorizzazione delle lingua friulana.

Tra le iniziative di questi ultimi anni giova ricordare che oltre all’attività teatrale tradizionale, sono state effettuate rappresentazioni in case di riposo per anziani, alle carceri di Gorizia, nelle scuole materne ed elementari, al Fogolar Furlan di Limbiate (MI) ed interventi in occasione di manifestazioni culturali ed a scopo benefico.

Bisogna ricordare che per 16 anni, la Compagnia, con il sostegno dell’A.T.F., ha promosso ed organizzato il “Concorso Teatrale in Lingua Friulana”, trasformato da un paio d’anni, in Rassegna Teatrale in Lingua Friulana, dove sono impegnate sul palco compagnie di tutta la Regione.

Negli ultimi anni sono stati rappresentati i seguenti lavori:

“Vivere con Wanda” di N. Simon

“A l’Oselade” e”Une Scarpute” di Pieri Somede dai Marcs

“Gli imbianchini non hanno ricordi” tratto dall’omonimo testo di Dario Fo

“Storie di Ide” di Gianni Gregoricchio

“Una domanda di matrimonio” di Anton Cechov

“Il puint da la Silvie” di Gianni Gregoricchio”

“Su la puarte dal Paradîs” di Toni Deluisa

"Due dozzine di Rose Scarlatte" di Aldo de Benedetti

Un occhio attento viene costantemente dedicato ai giovani; assieme alla Scuola Media Statale e all’Amministrazione Comunale di Fiumicello, la compagnia è impegnata all’organizzazione della Rassegna Teatro della Scuola, rivolta a tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio regionale e non.

 

 

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