Cerca nel sito

 

 

 

 

Duino-Aurisina - Il Timavo

Nel comune di Duino–Aurisina (Devin–Nabre×ina), da tre “bocche o polle” distinte affiorano “magicamente” le acque del Tivavo (in latino Timavus, in sloveno Timava o Timav/Reka, in tedesco Recca Fluss, in friulano Timâf), a poca distanza dal mare.

La Geografia

Il Timavo sgorga nella zona in cui si incontrano le falesie calcaree del Carso e la laguna dell’Alto Adriatico. Affiora da tre sorgenti o bocche, che formano altrettanti bracci che conducono al mare. Da dove vengono queste acque? In realtà questo fiume sgorga alla luce dopo un lungo corso sotterraneo, ma nasce come tutti gli altri.

La sorgente si trova sul Monte Dletvo,(precisamente dal Turkove škulje nella Val Malacca (Mlake)) nel gruppo del Nevoso (Sne×nik) (1796 metri) che si trova nella Slovenia Sud-Occidentale. Da qui, con il nome di Timavo superiore o Reka, scorre per 37 km in direzione Ovest, su uno strato di Flysch. A circa 5-6 km da Trieste, le sue acque precipitano nelle voragini delle Grotte di San Canziano (Škocjanske Jame), dove, dopo 2,5 km e 25 cascate si inabissa totalmente, correndo per circa 40 km nel sottosuolo e rivedendo la luce a San Giovanni di Duino (Stivan), da dove, dopo un corso di altri 2 km si gettano nel mare del Golfo di Trieste. Considerato come il fiume più corto d’Europa, ha tuttavia una notevole portata.

Duino-Timavo-100_4959.jpg

Lo studio di Eugenio Boegan rivelò che la natura carsica del fiume era assai più complessa, partendo dal fatto che in estate il Timavo restituisce molta più acqua di quanta ne porti il Reka. Fu lui a capire che la rete di gallerie e grotte, nei 37 km di percorso sotterraneo, era ampia ed articolata. In più che le acque originali vengono integrate da quelle dei laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa e da alcune perdite dell’Isonzo.

Le acque del Timavo che affiorano a Duino provengono da 18 m sotto il livello del mare. Sono tre i punti in cui si può osservare lo scorrere sotterraneo del fiume: il fondo dell’Abisso dei Serpenti a Divaccia, in Slovenia, profondo 435 metri; il fondo dell’Abisso di Trebiciano, scoperta da Anton Friedrich Lindner nel 1841 ed esplorata per la prima volta nel 1912; il pozzo dei Colombi a Duino, presso la chiesa di San Giovanni, dove si può anche udire il suo rombo.

Duino-Timavo-100_4964.jpg

Nel corso presso Duino si possono effettuare passeggiate dove la flora registra presenze di ginepro, ciliegio selvatico, lauro ceraso, pioppo cipressino, abitati da gazze ladre, merli, ghirlandaie e scoiattoli. Le acque sono popolate da cefali, sogliole.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

Il Timavo e la sua storia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project