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Cividale del Friuli - Piazza Paolo Diacono

Piazza Paolo Diacono è il cuore di Cividale del Friuli, comune in provincia di Udine, ed il centro commerciale fin da quando il Patriarca Pellegrino (1131- 1161) concesse ai Cividalesi il permesso di tenere mercato. Ravvivata dal pittoresco mercato delle erbe, trae da questo il suo nome popolare che è appunto delle Erbe o del Mercato, anche se si sta dibattendo di un suo trasferimento in un’altra zona.

Posta al centro della piazza c'è la fontana, con al culmine una statua del Settecento raffigurante Diana cacciatrice, proveniente da villa Manin di Passariano. Si ha notizia che sin dal 1227 qui esisteva una fonte sopra la quale si trovava una cappella pensile dedicata alla SS. Annunziata, ove veniva celebrata la messa nei giorni di mercato.

La struttura originale fu demolita nel 1803 e sostituita con l'attuale fontana che è datata 1824. Venne in seguito rimaneggiata dopo la Prima Guerra Mondiale. Le teste di bronzo da cui sgorga l'acqua sono dello scultore Leone Morandini. La piazza è circondata da case e palazzi che la abbelliscono e che sono interessanti architettonicamente.

Una data importante per la piazza è quella del 28 maggio 1874. In quell’anno furono promossi i lavori per il rifacimento del selciato della piazza, durante i quali il sindaco di allora De Portis propose di effetture qualche scavo. Fu così scoperta ad una profondità di circa due metri la cosiddetta Tomba di Gisulfo (ora al Museo Archeologico Nazionale). Questa tomba, fatta di mattoni e coperta da una lastra di pietra, conteneva un sarcofago ed un ricco corredo funerario, con importanti reperti archeologici di varia natura. All’epoca la cosa creò un certo “entusiasmo storico”, con varie ipotesi tra gli storici se i resti contenuti fossero o no di Gisulfo.

La prima valutazione importante del rilievo scientifico della scoperta fu fatta dal prof. Alessandro Wolf, sul Giornale di Udine del 3 giugno 1874, anche se una polemica molto vivace continuò a lungo. Il luogo del ritrovamento, ad ovest della fontana, è segnalato con una lapide nel pavimento. Durante gli stessi lavori furono rinvenute anche tracce di un acquedotto romano e di una stanza sotterranea.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Qui puoi fare una visita virtuale della piazza.

 

 

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