Cerca nel sito

 

 

 

 

Cividale del Friuli - Il ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo è l’emblema di Cividale del Friuli, comune in provincia di Udine. Questo importante ponte, su cui è nata anche una leggenda, unisce le due sponde del Natisone. È un opera imponente, a due campate, che poggia su un unico pilastro posto su un masso naturale. Il Natisone era attraversato da principio, ad un chilometro a sud della città, per il comodo guado di S. Giorgio in Vado, però ad ogni impetuosa piena del fiume, il transito restava bloccato e i commerci ne risentivano.

W_Cividale-Ponte-del-Diavolo.jpg
Cividale - Il ponte del Diavolo

Si presume che già dal Duecento, un po’ più a est dell’attuale Ponte del Diavolo, le due sponde fossero collegate in qualche modo da una passerella o un ponte a filo d’acqua che naturalmente era travolto ad ogni piena. Si pensò quindi di progettare un ponte che unisse le due sponde.

Dopo diversi tentativi falliti, fu stipulato l’11 dicembre 1441 un contratto con Jacopo Daguro da Bissone, che con un compenso di 1.525 zecchini d’oro più fornitura del materiale occorrente, s’impegna alla costruzione del ponte. Egli nel 1442 iniziò la costruzione.

I lavori del Ponte del Diavolo andarono per le lunghe, tra varie difficoltà, nel 1445 era costruita solo l’armatura. Il Daguro che secondo alcuni era morto di peste, ma secondo altri aveva tagliato la corda non onorando il contratto, lasciò il lavoro di costruzione incompiuto.

Nel 1452 l’opera fu proseguita da Erardo (o Everardo) da Villaco collaboratore del Daguro. Deceduto il capomastro Erardo, toccò a Bartolomeo delle Cisterne, che già doveva lavorare alla costruzione del Duomo di Cividale, a finire l’opera.

Da un atto notarile risulta che fu lastricato nel 1501 ed ancora nel 1558. Le estremità erano difese da due torri che furono abbattute nella seconda metà dell’Ottocento.

Il vecchio Ponte del Diavolo (foto in alto) venne demolito dalle nostre truppe durante il ritirata dell’ottobre 1917, in seguito allo sfondamento di Caporetto  e fu ricostruito dagli Austriaci con maestranze locali seguendo i precisi rilievi eseguiti anni prima dall’ingegnere Ernesto de Paciani. La struttura del ponte venne rifatta a due campate.

Il Ponte del Diavolo visto da Nord, prima della I Guerra Mondiale

Fu allargato di un paio di metri e solennemente inaugurato il 18 maggio 1918. È alto m. 22,50, e i due archi disuguali misurano m. 24.50 e m. 18,40 di diametro. I Tedeschi il 29 aprile 1945 tentarono di farlo saltare ma stavolta subì solo lievi danni. Il panorama che si gode dal ponte e la vista del ponte stesso, specialmente dalla riva sinistra, sono splendidi.

Sempre sulla riva sinistra del Natisone, al termine del parapetto di destra del Ponte del Diavolo, una scala scende sino al fiume da dove si può ammirare l’imponente opera. Poeti, scrittori, pittori hanno elogiato con le loro opere questo magnifico ed ardito manufatto.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project