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Chiesa dei Ss. Vito, Modesto e Crescenzia mm.

di Giorgio De Zorzi

La chiesa parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia martiri si trova a Paularo, comune in provincia di Udine. Precedentemente a questa, vi era una chiesa eretta tra il Trecento e il Quattrocento. Ma notizie sulla presenza di un luogo di culto risalgono già alla metà del Duecento. Dal 1 giugno 1300 viene registrata la presenza stabile di un curato. La vecchia chiesa, più volte rimaneggiata, venne decorata nel Cinquecento con dipinti di Giulio Urbanis. Un documento del 31 agosto 1533 registra la presenza del fonte battesimale e di un cimitero.

La parrocchiale (Foto dal sito www.beweb.chiesacattolica.it)

L’antica chiesa risultava lesionata sin dal 1511 a causa del terremoto di quell’anno. Fu così che nel 1742 la fabbriceria deliberò la sua demolizione. Nel 1769-71 venne demolita la vecchia chiesa, ma non furono recuperati gli affreschi dell’Urbanis, descritti con tutto l’edificio in una relazione di Giovanni Battista Capellani, redatta tra il 1758 e il 1764.

Si procedette quindi alla costruzione dell’attuale chiesa, su progetto dell’architetto tolmezzino Domenico Schiavi (1718-1795). La chiesa venne completata nel 1785 e fu consacrata nel 1820. Nel 1850 venne aggiunto il pronao, progetto dall'architetto Giovan Battista Bassi, che conferisce a tutta la chiesa un'impronta neoclassica.

La chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia martiri è orientata, con aula unica e presbiterio rettangolare. Il pronao presenta quattro colonne sormontate da architrave modanato sormontato da un orologio. Settecentesco è l'agile campanile, inglobato nella struttura e terminante con una svettante cuspide.

L'interno presenta una pianta ad unica navata. Conserva al suo interno affreschi del 1775, felice opera di Antonio Schiavi (1736-1783), fratello dell’architetto: nel soffitto della navata: Madonna Assunta con i Ss. Vito, Girolamo e Valentino; sui pilastri dell’aula: Adorazione dei pastori, Adorazione dei Magi, Sacrificio di Melchisedech e Sacrificio di Abramo. Quest’ultimo andato perduto per infiltrazioni d’acqua. Fu sostituito con un dipinto ad olio su tela di Antonio Ferigo. Nel presbiterio, ancora di Antonio Schiavi, sono raffigurati gli Evangelisti.

Affresco sul soffitto dell'aula di Antonio Schiavi (1775) 
(Foto da
http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/)

 

Presso il coro, due tele di Giovanni Francesco Pellizotti da Paularo che raffigurano La moltiplicazione dei pani e dei pesci e le Nozze di Cana. Pellizotti decorò anche la cupola, rispettando lo stile dello Schiavi e citando i cromatismi dell’opera di Nicola Grassi.

Nell’altare delle Anime Purganti (1803) si trova un dipinto ad olio rappresentante le Anime purganti, mentre nell’altare di S. Valentino e Girolamo (1788), un dipinto, sempre ad olio, raffigura la Beata Vergine in trono con ai piedi i santi Valentino, Agostino, Girolamo e il Battista. Sono entrambe opere di Pelizzotti.

L’altare maggiore della chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia martiri, risale al 1747 e fu finanziato da Jacopo Linussio, come dono al proprio paese natale. I grandi quadri presenti nel presbiterio sono opera attribuibile a Giovan Battista Grassi.

Gli altri due altari sono dedicati al Crocifisso e della Madonna del Rosario. I confessionali sono opera egregia dell’intagliatore Leonardo Sbrizzai da Paularo.

Adorazione dei Pastori di Antonio Schiavi (1775)
(Foto da 
http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/)

Bibliografia e Sitologia:

- Friuli Venezia Giulia in tasca. De Zorzi, Romano; 1993; Edizioni: A.F.A. Pubblicità, Udine; Stampa: Arti Grafiche Friulane.

- Per i fratelli Schiavi: http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/schiavi/

  

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