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Casarsa della Delizia - Storia

La scoperta di numerosi reperti e manufatti come laterizi, marmi e monete, induce a pensare che nel territorio di Casarsa della Delizia, comune in provincia di Pordenone, ci fosse in epoca romana un insediamento o più facilmente una stazione militare a guardia della Via Postumia, nei pressi di un guado.

Il nucleo abitato vero e proprio nacque probabilmente attorno all’VIII secolo, anche se una testimonianza documentale dell’esistenza di Casarsa l’abbiamo solo più tardi, quando viene nominata in una bolla di Papa Lucio III, redatta a Velletri il 13 dicembre 1182, come “Casam Arsam cum curte et oratorio”, cioè, casa bruciata con corte e oratorio. Invece, il nome “della Delizia” le venne aggiunto solo nel 1867, scelto per l’amenità del luogo, con il Regio Decreto N. 3893.

La pieve di San Giovanni di cui faceva parte Casarsa fu posta alle dipendenze dell’abbazia di Sesto al Reghena e quindi seguì la sorte degli altri beni dell’abbazia. La chiesa di Santa Croce sostituì l’oratorio esistente tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento e sicuramente dopo il 1408, quando venne consacrata dal Vescovo di Concordia Enrico di Strassoldo. La parrocchia di Casarsa divenne autonoma con decreto vescovile in data 29 marzo 1440. Nel 1845 Casarsa e S. Giovanni formarono un’unica comunità tutt’oggi esistente.

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Foto bombardamento di Casarsa 6 luglio 1944

Con la realizzazione della rete ferroviaria della seconda metà del XIX secolo, divenne uno snodo ferroviario importante per l’esistenza del ponte sul Tagliamento. Per questo, durante la Prima Guerra Mondiale, durante la famosa rotta di Caporetto, fu tra i punti nevralgici del ripiegamento e luogo in cui si consumarono momenti drammatici, allorquando si dovette far saltare il ponte, tagliando la ritirata a reparti italiani.

Durante la Seconda Guerra Mondale, sempre a causa del ponte ferroviario subì pesanti bombardamenti che distrussero buona parte del centro abitato. Nel secondo dopoguerra crebbe la sua funzione strategico-militare e fu sede di importanti basi militari di notevoli dimensioni. Visse in questi luoghi il periodo giovanile e oggi riposa nel suo cimitero, una delle figure di maggior spicco della cultura friulana e italiana del Novecento: Pier Paolo Pasolini. Nel 1968 entrò a far parte della provincia di Pordenone.

Il comune di Casarsa è un centro di notevole importanza agricola e specialmente vitivinicola, attività questa culminata nella sua Cantina Sociale Cooperativa in cui vengono lavorati migliaia di quintali di uve pregiate prodotte in gran parte nel territorio comunale. Oltre a ciò un’interessante attività industriale, commerciale ed artigianale ne fanno un centro assai vivo ed attivo. Con Decreto del Presidente della Repubblica del 25 ottobre 2000 le è stato conferito il titolo di città.

 

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