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Caneva - Il Castello di Caneva

Dominano l’abitato di Caneva, comune in provincia di Pordenone, i suggestivi ruderi dell’antico maniero. Sorge sul Col del Fer, uno sperone di roccia da cui la vista spazia sulla pianura.

Castello di Caneva (da Wikipedia)

Il castello di Caneva si suppone che venne costruito attorno all’anno Mille, comparendo già nel 1034 nell’elenco dei beni della Chiesa di Aquileia. L’imperatore Corrado II lo diede al Patriarca Popone. Probabilmente sul luogo vi era già una torre di vedetta in epoca romana, essendo in posizione strategica.

Ed infatti, nei secoli successivi, fu piuttosto conteso proprio per la sua posizione. Sia il Patriarcato di Aquileia che la Marca Trevigiana, con i nobili da Camino, volevano entrarne in possesso.

Per questo motivo fu affidato nei secoli ad alcune delle più rilevanti famiglie della nobiltà friulana. Nel 1297 venne concesso in feudo a Giovanni di Zuccola-Spilimbergo, nel 1337 a Federico di Savorgnano e nel 1356 a Giovanni di Toppo.

Nel 1385 fu conquistato dalle milizie dei Carraresi, signori di Padova, venendo però poi reso al Patriarcato. Con il 1420, quando il Patriarcato entra a far parte dei possedimenti della Repubblica di Venezia, sancendo il declino e il seguente abbandono del Castello di Caneva.

Oggi si possono vedere ancora i resti del Castello di Caneva, costituiti da parti delle mura di cinta e da alcuni resti di torri. Al centro delle antiche vestigia resta la Chiesa di S. Lucia, il cui nucleo originario pare risalga all’XI secolo e fosse dedicato al San Salvatore.

Ristrutturata nel XVI secolo, all’interno presenta lacerti di affreschi (fine secolo XIV e XVI) tra cui, in una nicchia, un San Lorenzo del pittore Pietro Gorizio. La torre campanaria fu edificata su una torre precendente.

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