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Aviano - Il Castello

Ad Aviano, comune in provincia di Pordenone, si trovano i resti di un antico castello che diede il nome all’abitato. Con questo nome, più che un singolo edificio, si indica un’area fortificata posta su uno spiazzo nella sommità di una collina, di cui oggi possiamo vedere solo pochi resti.

Si possono vedere alcuni tratti di cinta, tre torri quadrangolari, una rotonda e i resti del torrione originario e del mastio. Fanno da contorno alcune abitazioni e la chiesa castellana.

Il Castello di Aviano fu fondato verso la prima metà del X secolo, in un luogo che forse già in epoca romana aveva scopi difensivi. Nel 967 fu dato in feudo al Patriarca di Aquileia dall’imperatore Ottone I di Sassonia. Venne poi concesso in feudo al vescovo di Belluno l’11 settembre 1161 dall’imperatore Federico I Barbarossa.

Dopo un breve periodo in cui il feudo fu dal 1328 dei de Rubeis, nel 1334 venne dato ai fratelli Morando, Odorico e Nanfrosio di Porcia, a fronte di una forte somma di denaro. Ma già nel 1337 appartiene ai Savorgnan ed è al centro di lotte tra il Patriarcato e i da Camino. L’11 settembre del 1387 viene conquistato dal Carrarese, signore di Padova, alleato del Patriarca Filippo d’Alençon.

Nel 1411 venne conquistato da Pippo Spano, alla testa di 14 mila cavalieri ungheresi inviati da Sigismondo di Lussemburgo, re di Boemia e Ungheria. Nel 1420 fu distrutto dalle truppe veneziane durante l’invasione del Friuli. Nuovamente riedificato nel 1432 andò in rovina durante le incursioni turche di fine Quattrocento.

La chiesa castellana di Aviano intitolata a Santa Maria e Giuliana, fu costruita dalla famiglia Trevisan nel 1589 sul luogo dove ne sorgeva una precedente. Presenta una facciata rinascimentale in cui, ai lati del portale, si trovano le nicchie con le statue dei Santi Pietro e Paolo, opera di Agostino Rubini.

L’interno è ad una navata, con presbiterio rilevato su una piccola cripta in cui si trova un Vesperbild del Quattrocento, ossia la rappresentazione scultorea della Pietà secondo alcuni canoni devozionali diffusisi nella Germania del XIV secolo. Questo di Aviano rappresenta uno dei pochi esempi in regione.

L’altare maggiore della chiesa castellana di Aviano è del primo Ottocento ed è affiancato da due statue barocche dell’Annunciazione. Nel coro incontriamo due dipinti rappresentanti Santa Giuliana e la Madonna con Bambino e Angeli.

Nell’altare di sinistra una bella pala cinquecentesca raffigurante S. Nicolò e Santi, opera di autore ignoto della scuola veneta. Degni di nota inoltre il fonte battesimale di fine Cinquecento, l’acquasantiera dell’inizio del Seicento, opera di Alessandro Pavanello, e i coevi lavabo e arredi in legno della sacrestia.

Presso il cimitero la chiesa di Santa Giuliana, risalente al 1329 e che subì un ampliamento del presbiterio nel 1527, conserva una importante ciclo di affreschi medievali di scuole diverse, tra i più preziosi del territorio regionale.

 

 

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