Cerca nel sito

 

 

 

Home > Località > Comuni > Arta Terme (UD) > Turismo e Ambiente > Escursioni e passeggiate

 

Arta Terme – Escursioni e Passeggiate

Arta Terme - Passeggiate

 

A Cabia m. 753

Dal centro di Arta Terme, a fianco dell’albergo Comune rustico, parte la strada a tornanti abbellita da frequenti piccole cappelle che sale a Cabia (m 753), paese posto in una splendida posizione, su un terrazzo prativo che sovrasta la confluenza tra il torrente Bût e il torrente Chiarsò. Conserva due belle case settecentesche interessante una chalet in legno interamente ricoperto di vecchie cose carniche in ferro. Cabia è famosa per la produzione di distillati come lo Slivoviz e la grappa di pere (distilleria e spaccio nel paese) e per i prodotti caseari.

 

A Piano d’Arta m. 594 - min. 20.

Per carrozzabile (km 1,5 c.) che sale verso nord (min. 15) ad Avosacco. Varcato il Rio Bàdiana si raggiunge (min. 20) Piano d’Arta frequentato luogo di villeggiatura estiva.

 

 

Arta Terme - Ascensioni

 

Al M. Cucco m. 1806 - ore 4.40 - Livello escursionistico.

Dopo Ovesacco si sale per gli Stavoli Prazium alla Sella Stuart m. 1053 a nord del M. Cabia m. 1146 poi, per i Prati Chiaseruàles a NO del M. Plons m. 1313, alla C.ra Cuc di Sotto m. 1391 e a quella di Sopra m. 1650, dalla quale a sinistra , per un vasto ripiano ondulato, si arriva alla cima. Discesa, con precauzione, a NO alla C.ra M. Cucco m. 1447.

 

Al M. di Cabia m. 1146 - ore 2 - Livello escursionistico.

Da Cabia si sale comodamente a NE alla cima, a godersi un interessate panorama delle due vallate del Bût e del Chiarsò. Discesa in pochi min. a nord alla Sella Suart.

 

Al M. di Rivo m. 1575 - ore 3.30 - Livello escursionistico.

Subito dopo la Chiesetta di S. Nicolò degli Alzeri, si devia a destra e fra prati e bosco si giunge alla C.ra Mandovana m. 1239 (discesa in ore 1.15 a Rivo) e alla C.ra M. Cucco m. 1447, quindi ci si dirige verso nord alla vetta.

 

Al Rifugio M. Sernio m 1419 - C.ra Mestri m. 1512, CAI 416 - ore 3.30 - Livello escursionistico.

Da Lovea per una rotabile si giunge (km 2,5) agli Stavoli Chiampérs m. 801, da qui si sale allo Stavolo Pignuléet m. 840, e quindi al Bv. CAI 455 m. 1295 ed al Rif. M. Sernio m. 1419, (ore 2). Posto nei pressi i ruderi della C.ra Palasecca di Sotto, Alto Vallone Ambanseit. Proprietà: del CAI Tolmezzo - 10 posti letto - sempre aperto - incustodito. Si prosegue per la Sella della Creta di Mezzodì m. 1780, quindi ai ruderi della Casera Mestri m. 1512. Proseguendo si giunge al Bv. con il sent 437 (Paularo - Foràn del Gialine - Val Aupa) m. 1490 - ore 3.30.

Dal Ric. M. Sernio salita al M. Sernio m. 2187 per lo spigolo Nord – Nord-Ovest (I - II gr. - ore 3.30). Itinerario segnalato alpinistico.

 

 

Arta Terme - Escursioni montane

 

Al Lander - ore 2.00 - Livello escursionistico.

Per ammirare le erosioni del Lander occorre percorrere il set. CAI N. 408 che si stacca a destra subito dopo la Chiesetta di S. Nicolò degli Alzeri, (Piano d’Arta). Si sale fra prati e bosco giungendo al R. Randice m. 600 dove c’è il Bv. del sentiero CAI N. 409 che porta alla Sella del Tersadia e la Ligosullo. Si prosegue fino a quota 1.175 dove a destra si trova un sentiero che porta brevemente al Bv. dei Lander m. 1190, sempre aperto - incustodito - Caratteristiche: piccola costruzione in legno ad un piano e sottotetto - LT 6 - cucina - WC. Da qui, dopo min. 15 si giunge all’orlo della voragine. il versante meridionale del M rivo è interessato da giganteschi sconscendimenti franosi che si sono formati, c. 10.000 anni fa, presumibilmente nella fase di ritiro del ghiacciaio würmiano. il vasto anfiteatro franoso del M. di Rivo è costituito da ripidi gradoni quasi privi di vegetazione che prendono il nome locale de lis Vinadis nel settore centrale della conca si elevano svariati pinnacoli dalla forma molto svariata detti campanili del Lander. La formazione di queste curiose strutture è dovuta ad un costante processi di erosione, Nella tradizione popolare il luogo è legato a numerose leggende che lo volevano abitato da streghe e dannati. Lo spettacolo si può dire semplicemente impressionate; questi torrioni si possono anche ammirare scendendo per un sentiero sino in fondo alla voragine.

 

Al Rifugio Monte Sernio m. 1419 - ore 1.30 - Livello escursionistico.

Da Lovea, località di Arta Terme m. 676, si segue la strada che conduce agli Stavoli Chiampees e m. 801. Dagli stavoli ha inizio il sentiero CAI 416 che sale sino al Rifugio Monte Sernio.

Posto nei pressi i ruderi della C.ra Palasecca di Sotto, Alto Vallone Ambanseit - sempre aperto - incustodito - Caratteristiche: il Rifugio è una costruzione in muratura a un piano e sottotetto. Fontana all’esterno - LT 12 - Accesso: Si può giungere al Rifugio anche da illegio (Tolmezzo) raggiungendo per strada asfaltata la sella Pra di Lunge, si percorre il sentiero CAI 455 che si raccorda dal sentiero CAI 416 poco sotto il Rifugio Monte Sernio.

Traversata: al Rifugio Grauzaria per la Cresta di mezzodì per sent,. CAI 416 - 437 - ore 2.30 - Livello escursionistico.

Ascensione: al M. Sernio m. 2187 per lo spigolo nord difficoltà I grado - ore 2.30.

 

 

Arta Terme - Escursioni naturalistica

 

Cabia a Rivalpo e Capanne dai Pagàns - ore 3 - Livello Turistico

Si sale per la carrozzabile che volge verso SE con varie curve all’altipiano coltivato a frutta (ore 1) di Cabia m. 753. Qui viene prodotto e si può assaggiare il famoso slivoviz (acquavite aromatica di prugne) Da qui si segue la mulattiera che si snoda a mezzacosta sul versante del Canale d’Incaroio ed attraversando il Rio Pôi, raggiunge (ore 2.30) Rivalpo. Nella vicina chiesa di San Martino si segue il sentiero non segnalato che dalla chiesa conduce alla malga Albareitedin loc. Chiaserualis dove si trovano i resti di quindici costrizioni dette capanne dei Pagàns o Paiàns. Difficile la datazione di questo villaggio che gli studiosi pongono tra l’età preromana e l’età altomedioevale. Le costruzioni sono tutte rettangolari e di uguale dimensione tranne una al centro detta Chiesa dei Pagàns o Paiàns. La tradizione popolare vuole che questi abitatori adorassero il Bec d’Àur (il capro d’oro) e che l’ultimo di questi abitatori si convertisse al cristianesimo.

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project